Negli ultimi anni l’interesse verso prodotti a base di CBD per cavalli è cresciuto rapidamente, soprattutto per il supporto al benessere articolare e generale. Tuttavia, per un’azienda seria, la sicurezza e la base scientifica devono sempre venire prima delle tendenze.
Un recente studio pubblicato sull’American Journal of Veterinary Research (2025) offre dati solidi su sicurezza, tollerabilità e assorbimento di CBD e CBDA nei cavalli, con risultati particolarmente interessanti per il CBDA.
Perché parlare di CBD e CBDA in un contesto aziendale
Molti clienti si chiedono:
Questo studio risponde a queste domande con dati scientifici, aiutando a fare scelte più consapevoli.
Lo studio in sintesi
👉 Uno dei pochi studi sui cannabinoidi equini che valuta direttamente la sicurezza del fegato.
Sicurezza del CBD e CBDA nei cavalli: cosa emerge
I risultati sono molto rassicuranti, soprattutto per chi utilizza integratori a medio-lungo termine.
✔ Nessun effetto collaterale clinico
✔ Esami del sangue stabili
✔ Fegato sano anche dopo uso prolungato
👉 Questo dato è fondamentale per un e-commerce serio: a questo dosaggio, CBD e CBDA non mostrano effetti negativi sul fegato del cavallo.
CBDA vs CBD: perché il CBDA è un valore aggiunto
Uno degli aspetti più rilevanti per la qualità del prodotto è la biodisponibilità, ovvero quanto del principio attivo viene realmente assorbito.
Lo studio dimostra che:
👉 In termini pratici: con la stessa dose, il CBDA viene utilizzato meglio dall’organismo del cavallo.
Cosa significa per chi acquista un prodotto a base di canapa
Per il cliente finale, questi dati si traducono in:
Per l’azienda, significa poter offrire:
Conclusione
La scienza conferma che:
👉 Per questo motivo, quando scegli un prodotto per il tuo cavallo, è importante guardare non solo alla quantità di cannabinoidi, ma alla loro forma e qualità.